Accarezzami, amore,
ma come il sole
che tocca la dolce fronte della luna.
Non venirmi a molestare anche tu
con quelle sciocche ricerche
sulle tracce del divino.
Dio arriverà all’alba
se io sarò tra le tue braccia.
CIAO ALDA!

C’è un altro cielo,
Sempre sereno e bello,
E c’è un altro sole,
Sebbene ci sia buio;
Non pensare a foreste fradice, Austin,
Non pensare a campagne silenziose –
Qui c’è una minuscola foresta,
Con foglie sempre verdi;
Qui un giardino c’è più luminoso,
Non toccato dal gelo;
Tra i suoi fiori perenni
Odo la luminosa ape ronzare;
Fratello mio, ti prego,
Vieni nel mio giardino!
Emily Dickinson
There is another sky,
Ever serene and fair,
And there is another sunshine,
Tho’ it be darkness there;
Never mind faded forests, Austin,
Never mind silent fields –
Here is a little forest,
Whose leaf is ever green;
Here is a brighter garden,
Where not a frost has been;
In it’s unfading flowers
I hear the bright bee hum;
Prithee, my Brother,
Into my garden come!
STOP.
Si stima che il ritardo diagnostico per riconoscere l’Endometriosi su una donna sia di 7/9 anni di media.
Si stima che una donna debba girare 4/5 ginecologi prima che trovi quello che le faccia smettere gli psicofarmaci e le dica finalmente che il suo problema non è l’ipocondria, ma l’Endometriosi.
3.000.000 di donne in Italia soffrono di Endometriosi.
14.000.000 di donne in Europa soffrono di Endometriosi.
150.000.000 di donne nel mondo soffrono di Endometriosi.
Non sono solo numeri. Sono donne.
Tra le ulteriori notizie di importanza fondamentale per la sopravvivenza del pianeta: io e le mie figlie abbiamo la febbre.
Ma tanto sto lavorando da casa - con qualche intervallo - e domani ci devo andare a forza in ufficio.
Infine, sul blog di Grazia ho trovato questo link. Ogni tanto non fa male cambiare musica.
Se mi viene in mente qualcosa d'altro e soprattutto ho tempo, lo trovate scritto qui.
Premetto che io vorrei essere a New York.
A Broadway, per essere precisi, in fila davanti a qualche teatro e con in tasca una prenotazione per una cena fantastica.
Invece sono qui. Come voi del resto.
Qui ad aspettare il Natale italiano.
Che mi interessa poco. Anzi, per nulla.
Per coazione masochistica al buonismo, allora vi posto quello che mi ha scritto la mia amica R******.
“Anche quest'anno è arrivato il Natale, un giorno che ognuno di noi vorrebbe vivere come momento importante e ricco di emozioni vere.
Apriamo i nostri cuori e regaliamo affetto e sorrisi che possano scaldare la nostra esistenza e quella degli altri, riaccendendo in tutti il desiderio e la speranza.
L'augurio che voglio farti è quello di utilizzare la magia natalizia per allontanare i momenti difficili e tristi che talvolta attraversano e segnano la nostra vita e per cancellare incomprensioni, indifferenza e cattiverie.
Impariamo a vedere e sentire attraverso il cuore dei bambini, con lo stupore, l'emozione, l'entusiasmo che rendono luminoso ogni singolo giorno della nostra realtà.
Che questo Natale sia la profezia di un anno meraviglioso e sereno.”
Vabbè, forse la perdono e le parlo ancora. Forse.
Ma il 24 posto su RosaStanton !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Lì sì che ne leggerete delle belle !?!?!
Però andate su cafèbabel.com, sù dai andateci, fatevi un favore, ci sono degli articoli cattivissimi sul Natale, ahhhhh, che sollievo!!!
hahahahahahahahahahahahahahaha!
Credo che l'effetto premio stia svanendo e sto ritornando me stessa.
Lo spero, lo spero proprio..........................................................
Sveglia presto e stamattina,
Siete anche voi in città? Non mi lamento, qui non fa troppo caldo e poi sono appena rientrata dal mare.
Siamo stati in una casa di rieducazione per genitori in cui comandavano i bambini. Mai più. Fino al prossimo anno.
Adesso sono finalmente a casa a pulire, riassettare eliminare tappeti che fanno caldo ed a sostituire i quadri con piatti di ceramica di Vietri, mi sono messa a ripulire persino nei mobili, mi sono accorta che non lo facevo da Pasqua...lo so sono matta.
La verità è che adeso faccio un po' di casino e poi viene la signora ad aiutarmi. A me tocca comunque portare in giro le bambine , che a casa si annoiano e tentare di lavorare ai miei progetti estivi.
Beh, sono qui.


Gli amici di Rosa Stanton sono stati invitati da Naima, curatrice della rubrica "Equilibrismi quotidiani", a partecipare ad un progetto di scrittura collettiva LA COMUNE. In realtà sono invitate più le donne che gli uomini, ma fate voi...Io penso che a giugno ci proverò.
Monsieur Sarkozy c'è l'ha fatta, nonostante tutto ed in particolare nonostante certe sue dichiarazioni secondo le quali la pedofilia è una patologia di cui la scienza e la medicina non hanno trovato sistemi di cura e analoghe considerazioni a proposito del suicidio degli adolescenti, dichiarandosi più propenso a credere a una «fragilità genetica» che a una responsabilità affettiva dei genitori. Si trova ora sotto l'ultimatum dei talebani che il 3 aprile hanno rapito nel sud-ovest dell'Afghanistan il cooperante francese Eric Damfreville, con tre accompagnatori afgani .
Mi sono divertita a vedere come si comportanto i perdenti francesi, comunque meglio dei nostri, mi pare, sicuramente meno piagnucolosi.
Il rimpianto di non poter ancora vedere una donna al vertice mi accompagnerà ancora a lungo.
Lo que no me mata, me fortaleza.
Ah, l'aria di primavera
...ma che dico, è praticamente estate!
Non importa, non è niente!
Sono naturale così,
ma non ditelo a Donna Haraway.
Chi è?
Non siate curiosi, sto preparando un lungo post
per spiegarvelo.
Adesso vi racconto un poco di altre cose.
Primo: Ho deciso di ospitare il topo, mi sento generosa e pazza, come al solito. Ma sarà un soggiorno breve, non ho intenzione di dividere il mio formaggio con lui. La verità - vera - è che forse, grazie al mio amico informatico, sto capendo qualcosa di come migliorare il mio blog e come preparare addirittura il sito. Addirittura....Si vabbè, poi c'è il fatto che se mettevo il banner...sarei stata sicuramente "molto apprezzata" ed è un periodaccio quindi ho bisogno di strokes.
Secondo: ma ve lo andate a leggere, o no, l'oroscopo su internazionale ? Che l'ho messo a fare il link, secondo voi? Fa ridere e non è dispregiativo, il mio di questa settimana è fantastico, quindi lo posto qui sotto.
"All'esame di terza media, Elvis Presley prese sei in musica. Gli antichi egizi si rasavano le sopracciglia in segno di lutto per la morte dei loro gatti. Un pezzo di carta può essere piegato solo 9 volte. Bill Gates guadagna 125 dollari al secondo. In Giappone vendono parrucchini per cani. Il pesce rosso più longevo della storia è vissuto 41 anni e si chiamava Fred. Adesso, per favore, dimentica queste sciocchezze, Pesci. Cancellale del tutto, come se non le avessi mai sentite. Solo così potrai creare un enorme spazio vuoto nel tuo cervello: stanno arrivando molte idee interessanti."
!
Terzo: andate su ROSA STANTON e commentate, please, tutto quello che volete, ci sono post tosti e meno tosti, ma vale la pena.

Naturalmente,
c'è anche
il mio post!
Ha, ha, ha, ha!
Lavorato troppo e male. Fumate 18 sigarette.
Trovato interessante sito shopping
Voglia di ridere imperversa, creando situazioni imbarazzanti. Suggerimenti?
Scelte di campo rimangono quelle.

Trademarks: "Mary Green" and "Mansilk" are trademarks of Mary Green Enterprises, 1244 Larkin St. San Francisco, Ca. 94109.
La revista CAMBIO presenta una completa edición especial sobre Gabriel García Márquez, a propósito de sus 80 años de vida, 60 del primer cuento, 40 de 'Cien años de soledad' y 25 del Nobel.
Faccio un torto ad Efraim se parlo di Gabo, visto quello che lui ne pensa, soprattutto perché proprio il due marzo, che è il giorno del mio compleanno esce finalmente tradotto per Fusi Orari Cinema Arboles, la prima raccolta di racconti di Medina Reyes, e gli devo pure scrivere per ringraziarlo, lo so che lui non c’entra niente cura tutto la casa editrice, ma volete mettere la coincidenza e l’occasione per scrivere un poco in spagnolo, che è tanto che non lo faccio?
Però non potevo non segnalarlo oggi Cambio.com che dedica un sacco di spazio a Marquez e c’è una foto bellissima che lo ritrae mentre fa la lingua e mi ha fatto venire in mente una foto di Einstein in bianco e nero che ho tenuto per tanto tempo sopra la mia scrivania e mi ispirava, poi ho scelto il lavoro che ho potuto e ho dovuto navigare sottocosta, smettere di sfidare le bufere e pittarmi di mediocritas, soprattutto in quanto donna e fingere, male, ma fingere.
E così c’è Gabo e un racconto inedito En agosto nos vemos, Un relato de amor inédito, ahimè con los derechos reservados. Adoro quando gli spagnoli chiamano i jeans “pantalones de vaqueros”, e adoro anche altre cose ma me le tengo per me.
Comunque Gabo ha anche intervistato il comandante Marcos, tra le altre cose, e scritto un pezzo dal titolo “El amante inconcluso” a proposito di Bill Clinton, che nella sua prima campagna elettorale aveva dichiarato “Cien años de soledad “ suo libro preferito e festeggiato con Shakira il suo 23° compleanno. Per inciso, la donna che dichiara ridendo "La verdad es que le tengo más miedo al matrimonio que a la muerte", cioè che teme più il matrimonio che la morte, compie gli anni il due febbraio.
Quindi è aria di compleanni, speriamo che Efraim non risponda troppo male, lui fa dichiarazioni terribili sia sull’uno sia sull’altra, ma il mondo è bello perché è vario ed a me piace vivere pericolosamente.
Tanto alla superfesta di presentazione del suo libro non ci posso andare, anche se mi invita.
Magari……

E se poi vi collegate davvero a cambio, provate a leggere quell'articolo che dice che il punto G è come Altantide, tutti lo descrivono meravigliosamente, ma nessuno sa dove si trovi. Poi però lo trovano.

Se avete amato Q e 54,cominciate a leggere su internet, http://www.manituana.com/, su carta esce il 20 marzo.
Quanto a me, siccome sono depressa, mi comporto da donna con le palle. Mangio a strafocare.
Mi ero dimenticata che da qualche giorno è inziato il nuovo anno secondo il capodanno cinese. Mi sa che questo inizio mi piace di più e scelgo questo.

| Todo aquel que piense que la vida es desigual tiene que saber que no es así que la vida es una hermosura hay que vivirla. Todo aquel que piense que está solo y que esta mal tiene que saber que no es así que en la vida no hay nadie solo siempre hay alguien. |
Tutti quelli che pensano che la vita è ingiusta devono sapere che non è così che la vita è gioia e che bisogna viverla. Tutti quelli che pensano di essere soli e stanno male devono sapere che non è così che nella vita non si è mai soli perchè c'e' sempre qualcuno. |
| coro: No hay, no hay que llorar pues la vida es un carnaval y es mas bello vivir cantando No hay, no hay que llorar pues la vida es un carnaval y las penas se van cantando |
coro: Non c'e' da piangere poichè la vita è un carnevale ed è più bello vivere cantando non c'e' da piangere poichè la vita è un carnevale e i dolori se ne vanno cantando |
Trovata su http://passioneflamenco.blog.dada.net/
Questa è per un amico che non sa scegliere, che ce l'ha con la vita, che ama a singhiozzo e che in questo periodo è davvero più solo che mai.
Io resto dove mi ha messo, anche se questo posto per me non va bene, e da lì non mi muoverò se non è lui a chiamarmi.
Però gli voglio bene e vorrei che sapesse che soffro con lui. E un poco anche per me.
P.S: oggi non sono andata a lavorare, solo ad incazzarmi con altre burocrazie.
Vorrei incontrare qualcuno che sostenga di essere me e che voglia vivere la mia vita con tale assoluta identificazione, da poter essere me, meglio di me.
Anche se ogni tanto arrivano sms, la mia vita io la vorrei sempre diversa da come la vivo ed in particolare, in questo periodo, vorrei prendermi una vacanza da me stessa.
Vorrei essere inafferrabile, come il fantasma di qualcuno che conosco per sentito dire. Qualcuno di cui tutto quello che so è che quando me ne hanno parlato ho pensato che, probabilmente, quel tal giorno l’avevo incontrato anche io.
Vorrei esser qualcuno sulla cui identità si fanno congettura ardite.
Vorrei essere avvistata a Berlino, finire nel letto di qualcuno a Roma, mangiarmi un gelato a Basilea e camminare tanto a lungo per Parigi, evitando gli arrondisment in cui abitano i miei amici.
Vorrei risiedermi su una panchina al Central Park, vicino alla statua di Alice, oppure sentirmi piccolissima davanti alla scalinata del Metropolitan e poi, per pranzo, tornare a Bogotà per abbuffarmi da Crepes e Waffeln.
Vorrei, domani, riuscire a concentrarmi su ogni cosa che faccio e non cercare subito una sigaretta per supplire al senso di vuoto che provo quando penso di non poter fare o non saper fare bene.
Vorrei un po’ di fortuna, un sorriso che non mi chieda niente in cambio, una pacca sulla spalla, un addio decente, fregarmene davvero quando lo dico e rassegnarmi quando è il momento.
Ok. Voltiamo pagina.
Vi segnalo una rivista, si chiama Don Juan, sì è sempre in spagnolo, che volete da me, e si trova online. Uno degli articoli di punta recentemente si intitolava “El regresso del Culo”, cioè il ritorno del culo e ci metteva qualche pagina patinata a spiegare che agli uomini del sud il culo piace più delle tette. Con autoironia confessa che gli uomini del sud “optamos por una localización más acorde con nuestra ubicación geográfica, y por cierto,con nuestra situación económica.” Cioè va bene Pamela Anderson, ma noi uomini del sud scegliamo una localizzazione che si accorda meglio con la nostra posizione geografica e sicuramente con la nostra condizione economica.
Cito altra frase tipo: il valore ornamentale del culo è universale.
Oppure: « Y es que, aunque el hombre ha tratado de disimularlo, la perfecta circularidad del órgano en cuestión ha inspirado la historia del arte desde su más tierna infancia.” Che suona più o meno così: E dunque, sebbene il maschio abbia tentato di nasconderlo, la perfetta circolarità dell’organo in questione ha ispirato la storia dell’arte fino dalla sua tenera infanzia” E vai con il mito greco e la Venere Callipigia, che “ sabia donde residia su talento”.
E poi avanti con le tipologie: quello latino, pensate a JLO, quello scandinavo, etc etc.
Ah, questi maschi che dedicano parole d’amore ad una macchina, (visto lo spot con la musica della Nannini, meravigliosa creatura?) e ci amano di spalle. Quando ci amano. Cioè, quando ci riescono.

Che c'è in tv stasera?

Le Galerie Lafayettes mi hanno informata che è inziata la stagione dei saldi sulla biancheria di casa. In altri tempi sarei partita subito, oggi non posso, ma la voglia resta. Con i figli la razionalità ha un altro significato e ho scoperto di essere diventata accorta ai soldi, prima non mi leggevo mai l'estratto del conto corrente, spendevo se avevo voglia, ma devo dire poco in generale, a parte le scarpe...comunque mai esagerato. Ci sono davvero dei prezzii immorali, lo devo ammettere.
Anche se svengo letteralmente davanti a certi abiti e mi commuovo difronte a certe scarpe di Manolo, Jimmy o Stuart. Insomma il bello è bello, i diamanti sono davvero i migliori amici di una ragazza e la femminilità sui tacchi alti sta meglio. Le ballerine sono comode, ma fanno tanto cenerentola
Prima di Natale ero in giro per cercare di scontare il prezzo più basso per i regali, soprattutto giocattoli ed ho avuto una folgorazione davanti alla vetrina di un negozio di scarpe: c'erano almeno tre paia che erano fatte apposta per me. Però, (per fortuna) non c'erano tutti i numeri e mi sono ritrovata a spiegare ad un commesso esterrefatto che sceglievo quelle con i tacchi più bassi anche se avevo detto che non mi piacevano tanto, perchè con quelle potevo correre appresso alle mie figlie e pure prenderle in braccio senza slogarmi una caviglia.
Mi ha guardato in silenzio e poi ha detto: i figli crescono, noi siamo sempre qua. Mi ha fatto 15 euro di sconto, secondo me un poco gli facevo pena, anche perchè sono entrata in scarpe da ginnastica e calzettoni di lana pieni di disegnini e gli ho dovuto chiedere in prestito una calza di nylon.
Ma come stavo bene con i sandali neri e dorati di Vicini! 
Sarebbero stati perfetti se avessi avuto in programma una festa per l'ultimo dell'anno !!!!!
Invece avevo il raffreddore, qualche linea di febbre e fino all'ultimo, anzi fin dal primo ho litigato con mia madre. A dire la verità è andata così: quando le ho fatto gli auguri per l'anno nuovo mi ha detto che avevo una risata scema. Ho continuato a ridere, anche se un po' nervosamente.
Che volete farci è un'amore di donna, spontanea, vitale, sempre sincera, tenera e premurosa con sè stessa. Alla mia età e con tre figlie non so ancora come mi devo avvicinare a lei, potrei piacerle oppure no, caso nel quale non manca di rendere pubblica la cosa, senza risparmiare i particolari.
Mia madre è l'unica cosa vecchia che non ho potuto buttare dal balcone, insieme ai piatti scheggiati, nè ho potuto infilzarla su un bengala e spararla lassù nel cielo alto e illuminato dai fuochi d'artificio dell'ultima notte dell'anno.

Comunque sia di mia madre non me ne frega niente anche quest'anno e invece mi sto concentrando sul fatto che sta iniziando la stagione dei saldi, quelli della mia città, sicuramente più vicini di Parigi, quelli di Rovereto, di Bolzano, di Verona e di Milano. Tutti luoghi che posso raggiungere senza troppi problemi.
Non vi sembra già di sentire il mio urlo selvaggio, che in effetti è un grido di battaglia? Vi assicuro qui si sente....

BUON 2007!


Caro Babbo, se mi lascerai una bicicletta nuova sotto l'albero, ti darò l'antidoto al veleno che ho messo nel latte.
Timmy

Con questa vi saluto per qualche giorno....
Nina.

Mi vogliono bene solo perchè gli porto i regali...