Vi devo ringraziare.

Ma ho una domanda: che ci venite a fare sul mio blog? Mi spiego: non scrivo più o scrivo pochissimo eppure vedo che il contatore delle visite si muove costantemente, ne sono felice quasi fosse davvero un merito mio, poi mi viene la curiosità: chi siete? ci conosciamo? ci siamo mai incontrati? ho letto i vostri blog? siete capitati da me per caso? che relazione esiste tra noi, perchè non può non essercene una, anche perchè chi decide di aprire un blog lancia il capo di una corda, che gli piaccia o no.
Così stamattina mollo la statistica, tanto sono già in ritardissimo, e decido di raccontarvi un pezzetto di me: è difficile perchè sono un essere talmente aggrovigliato dentro che non saprei da dove partire e sono sempre in manutenzione. E poi nonostante lo pseudonimo mi conoscono in tanti quindi non posso essere sincera al 100%.
Qui fa caldo, ho un racconto nella testa, sono in ritardo con un buon 40% delle cose della mia vita, ho voglia di un caffè, devo assolutamente telefonare a R che non la sento da troppo e so che ha bisogno anche di me. Domenica per la festa della mamma non ho chiamato mia madre : secondo voi capirà il nesso ?
Devo tornare a fare tante cose che non voglio di fre, se voglio poi sperare di poter fare almeno in parte qualcosa a cui tengo veramente.
Ho appena detto una mezza bugia: il problema è che poi mi appassiono a qualsiasi cosa e finchè non va come dico io o non la porto fino in fondo non sono capace di mollare.; e siccome non sono onnipotente sono sempre in ritardo su troppe cose.
Ok . Il racconto - forse - si intitolerà Il poeta assassinato, forse. E già il titolo è un plagio. Sapete da chi?
Buonagiornata e grazie di venire a trovarmi.
