Sono alle prese con la cucina ed alcuni dubbi.
Dopo il clafoutis che non saprei proprio come spiegare in termini semplici (frittata dolce al forno con frutta) adesso mi sto orientando verso il lemon curd (crema di burro uova zucchero e limone) che serve per farcire tartelle e altri dolci, ma può anche solo essere spalmata sugli scones, che pure mi toccherà fare.
Il punto è che le mie figlie non mangiano dolci e le mie voglie finiscono sul pesare sulla mia bilancia. A meno che non riesca a regalare tutto agli amici.
Il dubbio vero è che è morto uno scrittore che non ho mai letto e come un'idiota mi sono chiesta come è possibile? Cioè, perchè si è ucciso e come ha potuto farlo senza che io lo abbia letto?
Adesso so quanto sono relativa. Io e tutto intorno a me. Forse dovrei decidermi a cambiare. Forse dovrei cambiare e basta.
Aveva paura o era solo stanco? E non era felice di scrivere, o forse non riusiva più a scrivere, forse aveva perso il senso delle cose che faceva qui, o solo il suo portafortuna. Ma come avviene che qualcuno che ami può decidere di andarsene e tu non puoi fare niente? Insomma tra tutte le burle possibili, sbucare da dietro l'armadio, svegliare tua madre in piena notte illuminandoti la faccia dal basso con una pila, tradire tua moglie con la sua migliore amica scelta apposta perchè brutta, questo non è un bello scherzo.
Infinite Jest di David Foster Wallace
Siedo in un ufficio, circondato da teste e corpi. La mia postura segue consciamente la forma della sedia. Sono in una stanza fredda nel reparto Amministrazione dell'Università, dei Remington sono appesi alle pareti rivestite di legno, i doppi vetri ci proteggono dal caldo novembrino e ci isolano dai rumori Amministrativi che vengono dall'area reception, dove poco fa siamo stati accolti io, lo zio Charles e il Sig. deLint. (to be continued)?

