Sarah e il senso della complessità.
Sono tornata.
Prima cosa vi sparo questo link http://blackcat.bloggy.biz/archive/3280.html, perché secondo me molte persone che ho incontrato stamattina, come dice una signorina in quel post “ ma se non sono normali non deve portarli in mezzo alla gente”. Infatti, statevene a casa.
L’intelligenza non è un dono, è una conquista.
Poi non mi piace Sarah Palin, e sono arrabbiata che solo donne stupide riescano a raggiungere posizioni di potere, ve ne rendete conto di cosa succede se quella arriva dove vuole: è talmente pazza che sembra normale, visto che lei considera normale andare in giro armati anche per portare i figli a scuola. Si può dire qualsiasi cosa con la faccia convinta e spalancando gli occhietti recitare il solito verso "perché, cosa c’è di strano?" Non è strano,
è orribile, come sono orribili tutti quelli che si ritrovano in quello che dice.
Mi risollevo un poco con Pennac, che a Mantova ha detto che le buone letture e letterature aiutano a rendere la complessità del mondo: ve ne siete accorti sì che la realtà è complessa e sfugge alle semplificazioni?
Ho portato una figlia in prima elementare. Sono ancora sconvolta. Ma è un’emozione positiva. Speriamo che duri. L’altra figlia in prima media ci è andata da sola. Che casino l’adolescenza, ma anche avere la mia età non è mica facile. Ho un amore in giro per l’Italia – ci sarà pure da qualche parte qualcuno che mi ama, no? – ho un amico che vuole finire in uno dei miei racconti. Ho fame.
Poi boh.
