
C’è un altro cielo,
Sempre sereno e bello,
E c’è un altro sole,
Sebbene ci sia buio;
Non pensare a foreste fradice, Austin,
Non pensare a campagne silenziose –
Qui c’è una minuscola foresta,
Con foglie sempre verdi;
Qui un giardino c’è più luminoso,
Non toccato dal gelo;
Tra i suoi fiori perenni
Odo la luminosa ape ronzare;
Fratello mio, ti prego,
Vieni nel mio giardino!
Emily Dickinson
There is another sky,
Ever serene and fair,
And there is another sunshine,
Tho’ it be darkness there;
Never mind faded forests, Austin,
Never mind silent fields –
Here is a little forest,
Whose leaf is ever green;
Here is a brighter garden,
Where not a frost has been;
In it’s unfading flowers
I hear the bright bee hum;
Prithee, my Brother,
Into my garden come!

Inaugurazione del Centro di Studi Interdisciplinari di Genere
a Trento
Teresa de Lauretis per la prima volta in Italia con il suo nuovo libro su Freud e l'identità nella complessità contemporanea. La docente dell'Università della California, Santa Cruz, è una delle voci più vivaci della teoria femminista e degli studi di genere
Trento, 9 ottobre 2008 – (e.b.) Chi sono? La mia identità dipende più dal
genere, dalla sessualità, dal censo o dalla razza? Quanto pesano l'immagine e le aspettative che la società crea per donne e uomini, rispetto alla famiglia, al lavoro, alla politica, ad altri ambiti di vita? Come definire l'identità nella complessità del presente?
Si preannuncia attuale, stimolante e sicuramente provocante la lectio magistralis aperta al pubblico dal titolo "Chi sono? Identità di genere e sessualità", che Teresa de Lauretis (Università della California, Santa Cruz) terrà a Trento giovedì 23 ottobre alle ore 16.30 nell'aula 1 di Palazzo Consolati (vicolo Santa Maria Maddalena, 1).
Tra le voci teoriche più vivaci e incisive della teoria femminista e degli studi di genere sia negli Stati Uniti sia in Europa, autrice di otto volumi e oltre un centinaio di saggi, Teresa de Lauretis è ospite del Centro di Studi Interdisciplinari di Genere del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università di Trento per l'inaugurazione ufficiale delle attività.
Il giorno precedente, mercoledì 22, la docente di Storia della Coscienza
condurrà un seminario rivolto agli studenti delle Scuole di dottorato in Sociologia e ricerca sociale e in Studi letterari, linguistici e filologici sulle metodologie necessarie alla costruzione di un sapere interdisciplinare.
Quindi, giovedì 23, terrà la lectio inaugurale del Centro su identità di genere e sessualità nel contesto attuale. Presentazione e conduzione del dibattito sono curate da Silvia Gherardi, docente presso la Facoltà di Sociologia, esperta in Studi organizzativi e Studi di genere e direttrice del Master in Politiche di genere, e Giovanna Covi, ricercatrice presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, e docente di Letteratura angloamericana, Teoria della critica e Studi di genere.
"La lezione "Chi sono? Identità di genere e sessualità" – spiega Giovanna Covi – offre in anteprima in Italia l'opportunità di conoscere i contenuti del
recentissimo lavoro "Freud's Drive: Psychoanalysis, Literature and Film"
(Macmillan/Palgrave, London 2008), pubblicato appena un mese fa in inglese. Teresa de Lauretis studia il concetto freudiano di istinto, sessuale e di morte, in relazione non solo alla psicanalisi ma anche ai testi letterari e filmici per interrogarsi sui concetti che l'emergenza del presente costringe a rivisitare in campo discorsivo ed epistemologico".
"De Lauretis – aggiunge Covi – riconduce sempre rigorosamente il pensiero teorico alla realtà corporea, quindi alla storia materiale, intellettuale, sociale, sessuale, razziale del soggetto pensante, eppure insiste anche sulla necessità di ancorare la teoria al presente, alla configurazione del qui ed ora che affronta l'enigma del nostro stare al mondo e fa quindi della teoria sempre comunque un atto politico. Ma fa di essa anche un concetto senza tempo, come la poesia e come l'inconscio. Ecco l'enigma che de Lauretis nel suo studio accetta di confrontare: enigma dell'oggi, di un mondo i cui discorsi, teorie, e saperi sono incompatibili con le forme e i mezzi di espressione a nostra disposizione,
un mondo che secondo de Lauretis è caratterizzato dal paradosso di una
negatività che è anche positività. La domanda "Chi sono?" si concentra dunque sulla formazione dell'identità personale quale risultato di un complesso intersecarsi di aspetti, appartenenze, aspettative e identificazioni che sono al tempo stesso individuali e sociali. Non solo genere e sessualità, ma anche classe sociale, educazione, religione, etnia o razza, conformazione corporea, età e altro ancora. E tutto ciò nel contesto dello "stato di emergenza" del nostro presente". Nell'incontro pubblico la professoressa de Lauretis condividerà la sua rilettura di Freud per formulare considerazioni sui rapporti complessi tra sesso biologico, genere e scelte sessuali nell'esperienza del soggetto e costituzione dell'identità soggettiva, nelle loro articolazioni nel presente contesto geopolitica, dopo il trauma dell'attacco alle Torri Gemelle.
Il Centro di studi interdisciplinari di genere, istituito la scorsa primavera
presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell'Università di
Trento ha dato pieno avvio alle sue attività, con il nuovo anno accademico.
Hanno preso il via, infatti, il master in Politiche di genere nel mondo del
lavoro, il corso Donne, Politica e Istituzioni e il ciclo di seminari "Qualcosa
del genere", mentre in programma per la primavera c'è il modulo Studi di Genere e Intercultura, in collaborazione con la rete tematica di ricerca europea Athena.
SCHEDA SU TERESA DE LAURETIS
Teresa de Lauretis, nata a Bologna e laureata in Lingue e Letterature moderne all'Università Bocconi di Milano, da molti anni negli Stati Uniti dove ha insegnato presso le università del Colorado e del Wisconsin prima di diventare Professore di Storia della Coscienza presso l'Università della California a Santa Cruz.
Ha avuto inoltre incarichi a contratto in diverse università sia americane che europee (Firenze, Francoforte, Amsterdam e Utrecht). Autrice di numerosi saggi di critica e teoria letteraria, critica e teoria del cinema, semiotica, psicoanalisi e critica femminista, scrive sia in inglese che in italiano ed è stata tradotta in quindici lingue.
Tra i libri scritti in inglese figurano: "Alice Doesn't: Feminism, Semiotics,
Cinema" (1984), "Technologies of Gender" (1987), "The Practice of Love" (1994),
quest'ultimo tradotto in italiano con il titolo "Pratica d'amore. Percorsi del
desiderio perverso" (La Tartaruga, Milano 1997); alcuni capitoli dei primi due
testi sono tradotti in "Sui generis" (Feltrinelli, Milano 1996).
Sono scritti invece in italiano "La sintassi del desiderio: struttura e forme
del romanzo sveviano" (Longo, Ravenna 1976), "Umberto Eco" (La Nuova Italia,
Firenze 1981), "Differenza e indifferenza sessuale" (Estro, Firenze 1989) e
"Soggetti eccentrici" (Feltrinelli, Milano 1999).
Pubblicati più di recente sono "Figures of Resistance", una raccolta dei suoi
scritti di teoria del femminismo a cura di Patricia White (University of
Illinois Press, Chicago 2007) e il recentissimo "Freud's Drive: Psychoanalysis,
Literature and Film" (Macmillan/Palgrave, London 2008), studio sul quale si
basa la lezione inaugurale che de Lauretis offre al Centro di Studi
Interdisciplinari di Genere di Trento.
Per informazioni: tel. 0461 881311, e-mail
La situazione è grave.
Roma, 15 ottobre 2008. Con 256 sì contro 246 no e un astenuto, è stata approvata la mozione della Lega Nord che propone l'istituzione di classi per studenti immigrati, definite "classi di inserimento". L’opinione di un membro del Gruppo EveryOne, organizzazione che si batte contro la discriminazione e per i diritti umani.

Come si fa numero 1.
Sono preoccupata.
L’amore mi sbudella, ho una fame famelica, faccio una fatica bestiale a dormire e a far fronte a tutti i miei impegni. Ed in più, sono settimane che mi chiedo con insistenza: ma dove li comprerà quei tailleur così insipidi la Gelmini? Qualcuno (Aldo Cazzullo sabato sull’inserto del Corriere) ha detto che è una bella donna: giusto, la nostra civiltà non è ancora pronta a dire ad una donna che è brutta e stupida, almeno la bellezza…. E poi: ma chi può aver suggerito ad una donna una riforma della scuola così assurda? Perché a me pare che non sia una capace di fare tutto da sola. Ma è davvero una donna? Ma conosce qualcuno che abbia dei figli e lavora?
Voi capite che se i figli non mangiano a scuola alle elementari e non si trattengono anche il pomeriggio, si arresta l’economia, vero? No, perché andate voi a lavorare e riuscite anche a prendere vostro figlio/a che esce alle 12.10. In certe grandi città non vi conviene scendere dalla macchina dopo che l’avete accompagnato a scuola. Ma il problema è risolto perché non potendo andare a lavorare, ovvero avendo perso il lavoro per l’impossibilità di andarci, la macchina non l’avrete ed andrete a piedi o in bicicletta. E poi siccome siete ormai una famiglia sull’orlo della povertà non serve andare a casa a preparare il pranzo, andate direttamente a mettervi in fila alla Charitas per un pasto caldo, in fondo è l’ora giusta.
Ma tante cose miglioreranno, meno automobili meno traffico, meno inquinamento; noi donne staremo a casa ed i nostri uomini forti ed intelligenti porteranno i soldi a casa, oppure accetteremo quei lavori che nessuno vuole più fare tranne gli stranieri, così avremo risolto il problema dei barconi d’assalto, le nostre strade ed i nostri mercati torneranno monocolore, tutte facce di merda.
Tranne le solite fascinose conniventi con il potere maschile, che testimonieranno al mondo che questa è una democrazia che considera il genere.
Io e la mia cellulite andiamo a mettere le figlie a letto, voi potete leggere questo.
Come si fa numero 2.
Qualcuno, per favore, mi spiega qualcosa di html, che ci faccio con quel link a Technorati nel post? Ma serve a qualcosa?